Criteri diagnostici delle demenze: aggiornamenti 2017-2025 Cosa è cambiato rispetto a NIA-AA 2011 e DSM-5, per eziologia

Cosa contiene: solo i criteri pubblicati o entrati nella pratica dopo il 2017 (Alzheimer's Association 2024 e 2025, IWG 2021, DLB Consortium 2017 e 2020, VASCOG 2014 e VICCCS-2 2018, criteri bvFTD e PPA 2011) e la stadiazione clinica 0-6 e biologica A-D; in breve anche PSP (MDS 2017), CBD (Armstrong 2013) e LATE (2019, criteri clinici 2025).

Cosa non contiene: i criteri sindromici generali (NIA-AA 2011, DSM-5) e la Clinical Dementia Rating, che restano validi. Per definizione, domini cognitivi e diagnosi differenziale vedi Approccio alle demenze; per MMSE, MoCA e questionari vedi Test e questionari di valutazione.

Verifica delle fonti: i contenuti sono stati controllati sul testo completo o sull'abstract delle fonti (PubMed/PMC) il 29 settembre 2026; revisione editoriale con integrazione di bvFTD/PPA, PSP, CBD e LATE il 12 ottobre 2026. Dove è indicato "citazione verificata, contenuto non riletto" la sintesi deriva da conoscenza consolidata e non dalla lettura del testo originale.

TemaCriteri "classici" (2011-2013)Stato attuale
Malattia di Alzheimer NIA-AA 2011: AD probabile/possibile su base clinica; biomarcatori solo per ricerca Alzheimer's Association 2024 (Jack): un biomarcatore Core 1 anormale basta a diagnosticare la malattia; stadi biologici A-D e clinici 0-6. IWG 2021: diagnosi solo con fenotipo clinico + biomarcatore positivo
Biomarcatori "Non trovano impiego nella routine clinica" Linea guida Alzheimer's Association 2025 sui biomarcatori plasmatici nei centri specialistici (triage e conferma)
Demenza a corpi di Lewy DSM-5: 3 caratteristiche "fondamentali" + RBD e ipersensibilità ai neurolettici come "suggestive" McKeith 2017: RBD promosso a caratteristica clinica core; biomarcatori indicativi e di supporto. Criteri di ricerca per DLB prodromica (2020)
Demenza frontotemporale DSM-5: variante comportamentale e linguistica Criteri specifici bvFTD (Rascovsky 2011) e PPA (Gorno-Tempini 2011)
Demenza vascolare DSM-5: DNC vascolare VASCOG (2014) e VICCCS-2 (2018): disturbo cognitivo vascolare lieve e maggiore
Manuale DSM DSM-5 (2013) DSM-5-TR (2022), stessa impostazione per i disturbi neurocognitivi
Scale di gravità CDR (0-3, estesa 4-5) CDR ancora valida; la stadiazione AD 2024 aggiunge stadi clinici 0-6 e biologici A-D, applicabili solo con biomarcatore Core 1 positivo
Fattori di rischio modificabili Diabete, ipertensione, obesità, fumo, depressione, bassa scolarità, inattività fisica Lancet Commission 2024: 14 fattori (ai 12 del 2020 si aggiungono colesterolo LDL elevato e perdita visiva non trattata)

In pratica. Le classificazioni 2024 e 2021 differiscono su quando la sola positività biomarcatoriale definisce la malattia. In qualunque contesto (clinico, di ricerca, medico legale) conviene sempre documentare anche il fenotipo clinico e il funzionamento.

Principi fondamentali

  • Va separata la sindrome (compromissione clinica) dalla biologia (eziologia). L'AD è definita dalla sua biologia: rilevare la AD neuropathologic change (ADNPC) con i biomarcatori equivale a diagnosticare la malattia. I sintomi non sono necessari per la diagnosi.
  • Le persone cognitivamente integre con biomarcatori anormali sono a rischio di sintomi da AD, non "a rischio di una malattia che hanno già".
  • La sola presentazione clinica non è diagnostica di AD: la stessa biologia può dare fenotipi diversi.

Categorie di biomarcatori

CategoriaContenutoNote
Core 1 A (amiloide): PET amiloide, Aβ42 liquorale. T1 (tau fosforilata secreta): p-tau217, p-tau181, p-tau231. Rapporti ibridi (es. p-tau181/Aβ42) Diventano anormali circa in contemporanea con la PET amiloide. Sono i biomarcatori diagnostici
Core 2 T2 (tau di AD): PET tau e frammenti biofluidi tardivi (MTBR-tau243, p-tau205, frammenti tau non fosforilati) Più legati all'esordio dei sintomi; non rilevano l'esordio iniziale della malattia. Di solito non usati come test diagnostici isolati
Non specifici N (neurodegenerazione): NfL, RM anatomica, FDG-PET. I (infiammazione): GFAP Non specifici per AD
Copatologie V (vascolare): infarti, iperintensità della sostanza bianca. S (sinucleina): αSyn-SAA Servono a documentare contributori aggiuntivi ai sintomi

Diagnosi

  • Basta l'anormalità di un biomarcatore Core 1: PET amiloide; liquor Aβ42/40, p-tau181/Aβ42, t-tau/Aβ42; test plasmatici "accurati", o loro combinazioni.
  • Un test plasmatico è "accurato" se ha accuratezza ≥ 90% nel rilevare una PET amiloide anormale nella popolazione d'uso (equivalente ai test liquorali approvati). Non tutti i test Core 1 lo soddisfano.
  • Il profilo A− T+ non è compatibile con la diagnosi di AD: corrisponde alla PART (primary age-related tauopathy).
Percorso diagnostico e stadiazione secondo i criteri 2024
⇄ scorri in orizzontale per vedere tutto il diagramma
flowchart TD A["Persona sintomatica
con sospetto clinico di AD"] --> B["Biomarcatore Core 1
PET amiloide; liquor Aβ42/40, p-tau181/Aβ42, t-tau/Aβ42;
test plasmatico accurato"] B --> C{"Risultato"} C -->|"Anormale"| D["Diagnosi di malattia di Alzheimer"] C -->|"Normale"| E["AD non confermata:
valutare altre eziologie"] C -->|"Profilo A− T+"| F["Non compatibile con AD:
PART"] D --> G["Stadio clinico 0-6
(gravità cognitivo-funzionale)"] D --> H["Stadio biologico A-D
(richiede PET tau)"] G --> I["Stadio integrato
es. 3B o 4-6D"] H --> I style D fill:#d5f5e3,stroke:#1e8449 style F fill:#fadbd8,stroke:#c0392b style E fill:#fdebd0,stroke:#b9770e

Stadiazione biologica A-D (solo dopo diagnosi con Core 1)

StadioPET amiloidePET tauNotazione
A (iniziale)+−A+T−
B (precoce)++ solo lobo temporale medialeA+T+
C (intermedio)++ neocorticale, captazione moderataA+T+
D (avanzato)++ neocorticale, captazione elevataA+T+

I biomarcatori fluidi Core 1 stabiliscono "stadio A o superiore" ma non discriminano A-D: per questo serve la PET tau. Una stadiazione basata solo su biofluidi (p-tau205 → MTBR-tau243 → frammenti non fosforilati) è, per gli autori, solo concettuale.

Uso clinico secondo l'articolo

  • La diagnosi biologica assiste, non sostituisce, la valutazione clinica; il test va eseguito sotto supervisione di un clinico.
  • Raccomandato al momento per persone sintomatiche; sconsigliato in individui cognitivamente integri fuori da contesti di ricerca.
  • Un Core 1 anormale conferma la patologia AD ma non esclude altri contributori ai sintomi (copatologie).
  • Un individuo con biomarcatori anormali e MCI ha, per questi criteri, "AD stadio clinico 3", non una "fase prodromica" né un "rischio".
  • Non è una linea guida clinica: gli autori lo definiscono un "ponte" tra ricerca e clinica. Al momento della pubblicazione nessun test plasmatico aveva approvazione regolatoria.

Fonte: Jack CR Jr, Andrews JS, Beach TG, et al. Revised criteria for diagnosis and staging of Alzheimer's disease: Alzheimer's Association Workgroup. Alzheimers Dement 2024;20(8):5143-5169. doi:10.1002/alz.13859. PMID 38934362. Testo completo letto (PMC11350039).

  • Ambito: persone con compromissione cognitiva oggettiva (MCI o demenza) valutate in centri specialistici per i disturbi della memoria, con AD come eziologia sospetta.
  • Analiti valutati: p-tau217, %p-tau217, p-tau181, p-tau231, Aβ42/40. Riferimento: liquor, PET amiloide o neuropatologia. Metodo GRADE.
RaccomandazioneSoglie richieste al testUso
1. Triage Sensibilità ≥ 90% e specificità ≥ 75% Selezione di chi inviare a conferma (liquor o PET amiloide)
2. Conferma Sensibilità e specificità ≥ 90% Può sostituire PET amiloide o liquor

Cautele del panel: elevata variabilità di accuratezza tra i test; molti test commerciali non raggiungono queste soglie, soprattutto con un singolo cut-off. I test non sostituiscono una valutazione clinica completa e vanno interpretati considerando la probabilità pre-test di patologia AD.

Fonte: Palmqvist S, Whitson HE, Allen LA, et al. Alzheimer's Association Clinical Practice Guideline on the use of blood-based biomarkers in the diagnostic workup of suspected Alzheimer's disease within specialized care settings. Alzheimers Dement 2025;21(7):e70535. doi:10.1002/alz.70535. PMID 40729527.

  • Risposta al framework NIA-AA 2018: individui cognitivamente integri possono avere patologia amiloide e tau senza sviluppare mai sintomi; un profilo biomarcatoriale AD può comparire anche in altre malattie con AD come comorbilità.
  • Raccomandazione: la diagnosi di AD va limitata a persone con biomarcatori positivi insieme a un fenotipo clinico AD specifico; gli individui non compromessi con biomarcatori positivi sono considerati solo a rischio di progressione.
Alzheimer's Association 2024IWG 2021
Cosa definisce la malattiaLa biologia: basta un biomarcatore Core 1 anormaleBiomarcatore positivo + fenotipo clinico AD
Persona integra con biomarcatori positiviHa la malattia (stadio clinico 1), a rischio di sintomiÈ solo "a rischio" di AD
MCI con biomarcatori positiviAD stadio clinico 3AD prodromica (fenotipo + biomarcatore)
Test in persone asintomaticheSconsigliato fuori dalla ricercaSconsigliato: non diagnostico

Fonte: Dubois B, Villain N, Frisoni GB, et al. Clinical diagnosis of Alzheimer's disease: recommendations of the International Working Group. Lancet Neurol 2021;20(6):484-496. doi:10.1016/S1474-4422(21)00066-1. PMID 33933186.

McKeith 2017 (quarto consenso del DLB Consortium)

I criteri distinguono chiaramente caratteristiche cliniche e biomarcatori diagnostici; il consorzio ha dato maggior peso diagnostico a RBD e scintigrafia miocardica MIBG. La caratteristica centrale resta la demenza.

Caratteristiche cliniche coreBiomarcatori indicativi
  • Fluttuazioni cognitive
  • Allucinazioni visive ricorrenti
  • RBD (disturbo comportamentale del sonno REM), che può precedere il declino cognitivo
  • Parkinsonismo
  • Ridotta captazione del trasportatore della dopamina (DAT) nei gangli della base (SPECT/PET)
  • Ridotta captazione alla scintigrafia miocardica MIBG
  • Conferma polisonnografica di sonno REM senza atonia

Esistono anche caratteristiche cliniche e biomarcatori "di supporto", non dettagliati in questa pagina. Rispetto al DSM-5, dove l'RBD è solo "suggestivo", qui l'RBD è una caratteristica core.

DiagnosiRegola
DLB probabile ≥ 2 caratteristiche core (con o senza biomarcatori indicativi), oppure 1 caratteristica core + ≥ 1 biomarcatore indicativo
DLB possibile 1 sola caratteristica core senza biomarcatori, oppure ≥ 1 biomarcatore indicativo senza caratteristiche core
Regole McKeith 2017: da caratteristiche core e biomarcatori indicativi alla diagnosi
⇄ scorri in orizzontale per vedere tutto il diagramma
flowchart TD D["Demenza
(caratteristica centrale)"] --> C["Caratteristiche cliniche core
fluttuazioni, allucinazioni visive,
RBD, parkinsonismo"] B["Biomarcatori indicativi
DAT ridotto, MIBG ridotta,
REM senza atonia alla PSG"] --> C C -->|"≥ 2 core"| P["DLB probabile"] C -->|"1 core +
≥ 1 biomarcatore indicativo"| P C -->|"1 core, nessun biomarcatore"| Q["DLB possibile"] C -->|"0 core,
≥ 1 biomarcatore indicativo"| Q style P fill:#d5f5e3,stroke:#1e8449 style Q fill:#fdebd0,stroke:#b9770e

McKeith 2020: criteri di ricerca per la DLB prodromica

  • La fase prodromica comprende tre presentazioni: MCI, esordio con delirium, esordio psichiatrico.
  • Criteri operativi (probabile/possibile) sono proposti solo per MCI con corpi di Lewy (MCI-LB), per uso di ricerca in attesa di validazione clinica.
  • Per le presentazioni con delirium e psichiatriche l'evidenza è ancora insufficiente per criteri formali: vengono caratterizzate per aumentare il sospetto diagnostico.

Fonti: McKeith IG, Boeve BF, Dickson DW, et al. Diagnosis and management of dementia with Lewy bodies: fourth consensus report of the DLB Consortium. Neurology 2017;89(1):88-100. doi:10.1212/WNL.0000000000004058. PMID 28592453. McKeith IG, Ferman TJ, Thomas AJ, et al. Research criteria for the diagnosis of prodromal dementia with Lewy bodies. Neurology 2020;94(17):743-755. doi:10.1212/WNL.0000000000009323. PMID 32241955.

Nota di verifica: di queste due fonti sono stati verificati su PubMed esistenza e dati bibliografici; la sintesi che segue deriva da conoscenza consolidata e non è stata riletta sul testo. Prima di usarla in modo operativo, controllare gli articoli originali.

CriteriCosa definisconoLivelli diagnostici
bvFTD (Rascovsky 2011) Variante comportamentale della demenza frontotemporale, con criteri clinici rivisti e sensibilità validata su casi con conferma patologica. Sei caratteristiche: (1) disinibizione precoce; (2) apatia/inerzia; (3) perdita precoce di empatia; (4) comportamenti perseverativi, stereotipati o compulsivi; (5) iperoralità e cambiamenti dietetici; (6) profilo neuropsicologico disesecutivo con relativo risparmio di memoria e funzioni visuospaziali possibile: ≥ 3 delle 6 caratteristiche, deterioramento progressivo. probabile: possibile + declino funzionale significativo + atrofia frontale e/o temporale anteriore alla RM oppure ipometabolismo/ipoperfusione a PET/SPECT. definita: conferma istopatologica di FTLD o mutazione patogena nota (C9orf72, GRN, MAPT)
PPA (Gorno-Tempini 2011) Classificazione dell'afasia primaria progressiva. Criteri generali (Mesulam): il disturbo del linguaggio è il deficit più rilevante, è la causa principale della compromissione funzionale ed è isolato all'esordio e nella fase iniziale Tre varianti: non fluente/agrammatica (agrammatismo e/o aprassia verbale; comprensione di parole singole conservata; atrofia fronto-insulare posteriore sinistra), semantica (anomia + deficit di comprensione di parole singole; ripetizione e grammatica conservate; atrofia temporale anteriore), logopenica (anomia nel discorso + deficit di ripetizione di frasi; atrofia temporo-parietale posteriore sinistra; di solito patologia AD). Per ciascuna: livello clinico, supportato da imaging, con patologia definita

Nel DSM-5 la FTD resta descritta come "disturbo neurocognitivo frontotemporale" con variante comportamentale e linguistica; i criteri specifici sopra sono quelli usati nella pratica specialistica e nella ricerca.

Fonti: Rascovsky K, Hodges JR, Knopman D, et al. Sensitivity of revised diagnostic criteria for the behavioural variant of frontotemporal dementia. Brain 2011;134:2456-2477. PMID 21810890. Gorno-Tempini ML, Hillis AE, Weintraub S, et al. Classification of primary progressive aphasia and its variants. Neurology 2011;76:1006-1014. PMID 21325651.

DocumentoContenuto essenziale
VASCOG (2014)
  • Due categorie: Mild Vascular Cognitive Disorder e Vascular Dementia (Major VCD), con soglie diagnostiche
  • Criteri clinici e di neuroimaging per stabilire l'eziologia vascolare; sottotipi
  • Sottolinea la frequente coesistenza di patologia AD
  • Armonizzabili con il DSM-5
VICCCS-2 (2018)
  • Consenso Delphi (6 round, 65-79 partecipanti) sulla diagnosi di VCI lieve e maggiore
  • Adotta i protocolli neuropsicologici e le raccomandazioni di imaging NINDS-CSN

Fonti: Sachdev P, Kalaria R, O'Brien J, et al. Diagnostic criteria for vascular cognitive disorders: a VASCOG statement. Alzheimer Dis Assoc Disord 2014;28(3):206-218. doi:10.1097/WAD.0000000000000034. PMID 24632990. Skrobot OA, Black SE, Chen C, et al. Progress toward standardized diagnosis of vascular cognitive impairment: guidelines from the Vascular Impairment of Cognition Classification Consensus Study. Alzheimers Dement 2018;14(3):280-292. doi:10.1016/j.jalz.2017.09.007. PMID 29055812.

Stadi clinici numerici 0-6

Ereditati dal framework NIA-AA 2018, con l'aggiunta dello stadio 0. Basati sulla gravità cognitivo-funzionale, non sul fenotipo (amnestico, linguistico, visuospaziale, comportamentale, disesecutivo).

StadioDefinizioneCriteri principaliCorrispondenza sindromica
0Asintomatico, gene deterministico (ADAD, sindrome di Down)Nessun cambiamento clinico; biomarcatori nella normaCognitivamente non compromesso
1Asintomatico, solo evidenza biomarcatorialeTest cognitivi nella norma; nessun declino o nuovo sintomo
2Declino transitorio: lieve cambiamento rilevabile, impatto minimo sul funzionamentoTest nella norma; declino dal proprio baseline negli ultimi 1-3 anni, persistente da ≥ 6 mesi (test longitudinali, riferito soggettivamente o nuovi cambiamenti di umore/ansia/motivazione); pienamente indipendente
3Compromissione cognitiva con impatto funzionale precoceTest in range anormale; declino dal baseline; autonomo nelle ADL ma con possibile impatto sulle ADL complesse (più tempo, minore efficienza)≈ MCI
4Demenza con compromissione funzionale lieveDeficit progressivi; IADL compromesse; ADL di base indipendentiDemenza lieve
5Demenza con compromissione funzionale moderataADL di base che richiedono assistenzaDemenza moderata
6Demenza con compromissione funzionale graveDipendenza completa per le ADL di baseDemenza grave
  • Lo stadio 2 può essere assegnato anche solo per sintomi neurocomportamentali; gli stadi 3-6 richiedono compromissione cognitiva.
  • Lo schema somiglia alla Global Deterioration Scale e alla guida FDA per i trial in AD precoce; l'articolo non definisce una corrispondenza con la CDR, quindi non va assunta.
  • La gravità clinica dipende da tutte le lesioni neuropatologiche dell'individuo, non solo dall'AD.

Stadiazione integrata

Matrice con righe = stadio biologico A-D (vedi sezione 2) e colonne = stadio clinico 0, 1, 2, 3, 4-6. Esempi di notazione: 2A (clinico 2 + biologico A), 4-6D.

Biologico ↓ / Clinico →01234-6
A (A+T−)Non applicabile: lo stadio clinico 0 ha biomarcatori nella norma1A2A3A4-6A
B (T+ temporale mediale)1B2B3B4-6B
C (T+ neocorticale moderata)1C2C3C4-6C
D (T+ neocorticale elevata)1D2D3D4-6D
  • La traiettoria attesa segue la diagonale da 1A a 4-6D (celle evidenziate).
  • Chi sta sopra la diagonale (clinica peggiore dell'atteso per la biologia) ha spesso più copatologie; chi sta sotto può avere una riserva cognitiva eccezionale.
  • Queste stadiazioni non sostituiscono DSM-5 e CDR nella valutazione medico legale, che resta ancorata al funzionamento.

Fonte: Jack CR Jr et al. Alzheimers Dement 2024;20(8):5143-5169. doi:10.1002/alz.13859. PMID 38934362.

  • DSM-5-TR (2022): revisione del testo del DSM-5, con la stessa impostazione per i disturbi neurocognitivi maggiore e lieve. Fonte non indicizzata in PubMed, non verificata.
  • Lancet Commission 2024 (Livingston et al.): aggiorna l'elenco dei fattori di rischio modificabili per la demenza rispetto a quelli citati nei documenti del 2017 (diabete, ipertensione, obesità, fumo, depressione, bassa scolarità, inattività fisica). Citazione verificata su PubMed; contenuto non riletto.
  • MCI dovuto ad AD (Albert et al. 2011): i criteri NIA-AA per l'MCI sono citati ma non riportati nella fonte di questa pagina. Citazione verificata; contenuto non riletto.
  • PSP, criteri MDS 2017 (Höglinger et al.): quattro domini clinici, ciascuno con tre livelli di certezza: O (disfunzione oculomotoria: O1 paralisi sopranucleare verticale, O2 rallentamento delle saccadi verticali, O3 aprassia dell'apertura palpebrale), P (instabilità posturale: P1 cadute spontanee ripetute entro 3 anni, P2 tendenza a cadere al pull test, P3 > 2 passi indietro al pull test), A (acinesia: A1 freezing progressivo della marcia entro 3 anni, A2 parkinsonismo acinetico-rigido prevalentemente assiale e levodopa-resistente, A3 parkinsonismo con tremore e/o asimmetrico e/o levodopa-responsivo), C (disfunzione cognitiva: C1 disturbo del linguaggio nfvPPA/aprassia verbale, C2 presentazione frontale cognitivo-comportamentale, C3 sindrome corticobasale). Le combinazioni definiscono PSP probabile, possibile e suggestive of; fenotipi principali: PSP-RS (Richardson), PSP-P, PSP-PGF, PSP-F, PSP-SL, PSP-CBS, PSP-OM, PSP-PI. Citazione verificata; contenuto da conoscenza consolidata.
  • Degenerazione corticobasale, criteri Armstrong 2013: distingue la sindrome corticobasale (CBS) dalla patologia CBD. Quattro fenotipi: CBS probabile (presentazione asimmetrica con ≥ 2 tra rigidità/acinesia di un arto, distonia, mioclono, e ≥ 2 tra aprassia buccofacciale o degli arti, deficit sensitivo corticale, arto alieno), sindrome frontale comportamentale-spaziale (FBS), nfvPPA e sindrome PSP-simile. Livelli: CBD probabile (esordio insidioso e progressione graduale, età ≥ 50 anni, durata ≥ 1 anno, storia familiare e mutazioni tau escluse, fenotipo CBS probabile o FBS/nfvPPA con almeno una caratteristica di CBS) e CBD possibile (nessun limite di età, consente storia familiare, include la sindrome PSP-simile). Citazione verificata; contenuto da conoscenza consolidata.
  • LATE (limbic-predominant age-related TDP-43 encephalopathy, Nelson et al. 2019): proteinopatia TDP-43 limbica frequentissima dopo gli 80 anni, con sindrome amnesica lentamente progressiva che mima l'AD, spesso copatologia dell'AD (decorso più rapido). Stadi neuropatologici 1 (amigdala), 2 (ippocampo), 3 (giro frontale medio); spesso associata a sclerosi ippocampale. Criteri clinici proposti nel 2025 (Wolk et al.): deficit progressivo di memoria episodica con marcata atrofia ippocampale; LATE probabile se i biomarcatori amiloidei sono negativi, possibile se non disponibili o se positivi ma con neurodegenerazione ippocampale sproporzionata rispetto a quella attesa per la sola AD. Non esiste ancora un biomarcatore in vivo di TDP-43. Citazioni verificate su PubMed; contenuto dall'abstract (2025) e da conoscenza consolidata (2019).

Fonti: American Psychiatric Association. DSM-5-TR. Washington DC: APA, 2022. Livingston G, Huntley J, Liu KY, et al. Dementia prevention, intervention, and care: 2024 report of the Lancet standing Commission. Lancet 2024;404(10452):572-628. doi:10.1016/S0140-6736(24)01296-0. PMID 39096926. Albert MS, DeKosky ST, Dickson D, et al. The diagnosis of mild cognitive impairment due to Alzheimer's disease. Alzheimers Dement 2011;7(3):270-279. PMID 21514249. Höglinger GU, Respondek G, Stamelou M, et al. Clinical diagnosis of progressive supranuclear palsy: the Movement Disorder Society criteria. Mov Disord 2017;32(6):853-864. PMID 28467028. Armstrong MJ, Litvan I, Lang AE, et al. Criteria for the diagnosis of corticobasal degeneration. Neurology 2013;80(5):496-503. PMID 23359374. Nelson PT, Dickson DW, Trojanowski JQ, et al. Limbic-predominant age-related TDP-43 encephalopathy (LATE): consensus working group report. Brain 2019;142(6):1503-1527. PMID 31039256. Wolk DA, Nelson PT, Apostolova L, et al. Clinical criteria for limbic-predominant age-related TDP-43 encephalopathy. Alzheimers Dement 2025;21(1):e14202. doi:10.1002/alz.14202. PMID 39807681.

Verificate sul testo completo o sull'abstract

  1. Jack CR Jr, Andrews JS, Beach TG, et al. Revised criteria for diagnosis and staging of Alzheimer's disease: Alzheimer's Association Workgroup. Alzheimers Dement 2024;20(8):5143-5169. doi:10.1002/alz.13859. PMID 38934362.
  2. Palmqvist S, Whitson HE, Allen LA, et al. Alzheimer's Association Clinical Practice Guideline on the use of blood-based biomarkers in the diagnostic workup of suspected Alzheimer's disease within specialized care settings. Alzheimers Dement 2025;21(7):e70535. doi:10.1002/alz.70535. PMID 40729527.
  3. Dubois B, Villain N, Frisoni GB, et al. Clinical diagnosis of Alzheimer's disease: recommendations of the International Working Group. Lancet Neurol 2021;20(6):484-496. doi:10.1016/S1474-4422(21)00066-1. PMID 33933186.
  4. McKeith IG, Boeve BF, Dickson DW, et al. Diagnosis and management of dementia with Lewy bodies: fourth consensus report of the DLB Consortium. Neurology 2017;89(1):88-100. doi:10.1212/WNL.0000000000004058. PMID 28592453.
  5. McKeith IG, Ferman TJ, Thomas AJ, et al. Research criteria for the diagnosis of prodromal dementia with Lewy bodies. Neurology 2020;94(17):743-755. doi:10.1212/WNL.0000000000009323. PMID 32241955.
  6. Sachdev P, Kalaria R, O'Brien J, et al. Diagnostic criteria for vascular cognitive disorders: a VASCOG statement. Alzheimer Dis Assoc Disord 2014;28(3):206-218. doi:10.1097/WAD.0000000000000034. PMID 24632990.
  7. Skrobot OA, Black SE, Chen C, et al. Progress toward standardized diagnosis of vascular cognitive impairment: guidelines from the Vascular Impairment of Cognition Classification Consensus Study. Alzheimers Dement 2018;14(3):280-292. doi:10.1016/j.jalz.2017.09.007. PMID 29055812.

Esistenza e dati bibliografici verificati su PubMed; contenuto non riletto

  1. Rascovsky K, Hodges JR, Knopman D, et al. Sensitivity of revised diagnostic criteria for the behavioural variant of frontotemporal dementia. Brain 2011;134:2456-2477. PMID 21810890.
  2. Gorno-Tempini ML, Hillis AE, Weintraub S, et al. Classification of primary progressive aphasia and its variants. Neurology 2011;76:1006-1014. PMID 21325651.
  3. Albert MS, DeKosky ST, Dickson D, et al. The diagnosis of mild cognitive impairment due to Alzheimer's disease. Alzheimers Dement 2011;7(3):270-279. PMID 21514249.
  4. Livingston G, Huntley J, Liu KY, et al. Dementia prevention, intervention, and care: 2024 report of the Lancet standing Commission. Lancet 2024;404(10452):572-628. doi:10.1016/S0140-6736(24)01296-0. PMID 39096926.
  5. Höglinger GU, Respondek G, Stamelou M, et al. Clinical diagnosis of progressive supranuclear palsy: the Movement Disorder Society criteria. Mov Disord 2017;32(6):853-864. doi:10.1002/mds.26987. PMID 28467028.
  6. Armstrong MJ, Litvan I, Lang AE, et al. Criteria for the diagnosis of corticobasal degeneration. Neurology 2013;80(5):496-503. doi:10.1212/WNL.0b013e31827f0fd1. PMID 23359374.
  7. Nelson PT, Dickson DW, Trojanowski JQ, et al. Limbic-predominant age-related TDP-43 encephalopathy (LATE): consensus working group report. Brain 2019;142(6):1503-1527. doi:10.1093/brain/awz099. PMID 31039256.
  8. Wolk DA, Nelson PT, Apostolova L, et al. Clinical criteria for limbic-predominant age-related TDP-43 encephalopathy. Alzheimers Dement 2025;21(1):e14202. doi:10.1002/alz.14202. PMID 39807681 (abstract letto).

Non verificate (non indicizzate in PubMed)

  1. American Psychiatric Association. Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition, Text Revision (DSM-5-TR). Washington DC: APA, 2022.

Il confronto con i criteri "classici" (sezione 1) parte dal documento INPS, Commissione Medica Superiore, Linee di indirizzo per la valutazione medico legale delle demenze (circa 2017), che riporta NIA-AA 2011 e DSM-5.

Contatti: Per segnalare errori o suggerimenti:
o su Matrix o su Delta Chat